Consideriamo il nostro studio come uno spazio in cui attraverso il gioco e la relazione, offriamo la sicurezza necessaria affinché ogni ragazzo o bambino possa esplorare sé stesso ed esprimere la propria autenticità.
Il nostro lavoro non si pone l’obiettivo primario ed esclusivo di "correggere" o “riparare” un comportamento o un sintomo manifestato, ma mira a promuovere il processo evolutivo accogliendo e valorizzando la specificità individuale di ogni persona.
Per questo, immaginiamo la stanza di terapia come un laboratorio o un teatro. In un tempo iniziale, lavoriamo insieme al paziente per avvicinare, dare un nome e una forma narrativa a quelle emozioni "senza parola" che creano sofferenza, per poi trasformarle in personaggi e storie che si possono finalmente raccontare attraverso diversi linguaggi.
Questo processo ha l’obiettivo di incontrare e conoscere l’Altro in profondità. Affinché non sia unsemplice “aggiustare” in superficie, ma una trasformazione reale, richiede un tempo trasformativo che permetta all’esperienza di sedimentare, far sì che il dolore non venga solo messo a tacere, ma diventi parte di una nuova storia narrabile.
Crediamo che i genitori non siano spettatori, ma protagonisti attivi del cambiamento. Lavoriamo insieme a loro per costruire un "racconto comune" che aiuti tutta la famiglia a comprendere i messaggiprofondi portati dai figli.
Per i bambini e gli adolescenti la famiglia rappresenta l’ambiente primario nel quale poter sviluppare la propria personalità e rivolgersi in cerca di supporto e modelli di riconoscimento. Seguendo questa visione, proporremo ai genitori uno spazio continuativo nel tempo di pensiero e supporto parallelo alla terapia individuale avviata con il figlio.
L’intervento di psicoterapia è pensato a cadenza settimanale. Riteniamo che la regolarità degli incontri sia una parte essenziale della cura: permette di garantire e favorire la continuità dell’esperienza di incontro. Inoltre, garantisce al bambino o al ragazzo di fare esperienza di un tempoe un luogo disponibili per lui con stabilità. È proprio in una cornice costante che il tempo della trasformazione può prendere forma.